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il foglio del mese

Le domande dei bambini

Il Progetto Filosofia, presente già da molti anni nel POF del nostro ISTITUTO COMPRENSIVO, si pone come percorso formativo-esperienziale rivolto ai bambini e ai ragazzi della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria e si affianca all’attività didattica con l’intento di costruire un lavoro comune in divenire, finalizzato a valorizzare il potenziale motivazionale, cognitivo, emozionale e relazionale degli alunni.

L’obiettivo generale del laboratorio è la creazione di una “comunità di ricerca” all’interno della quale si aprono percorsi di riflessione, attraverso il dialogo filosofico e la ricerca comune di possibili, nuovi e differenti modelli di lettura della realtà nella sua complessità.

Il Progetto si ispira al curricolo della Philosophy for Children (P4C) di Matthew Lipman che ha alla base soprattutto la necessità di sostenere ambienti di apprendimento-insegnamento centrati sulla componente dialogico-discorsiva della conoscenza, non si prefigge, quindi, l’insegnamento della filosofia ma l’attivazione e la promozione di processi di riflessione.

Insegnare a pensare, usando i mezzi di cui ciascuno, a ogni età, è dotato, significa svelare gli inganni del linguaggio, della moda, delle verità date per certe senza alcun esame, paragonare le varie ipotesi, esercitare il dubbio ed esaminare un problema sotto diversi e magari contrastanti punti di vista.

La filosofia diventa un metodo e un’attività riflessiva che utilizza il linguaggio quotidiano e muove dal presupposto che il pensiero filosofico non appartiene solo agli adulti ma, basandosi sull’interrogare, è presente soprattutto nei bambini, che di domande ne fanno tante e il più delle volte non per avere risposte ma per il piacere di farle.

Per questo motivo abbiamo organizzato un percorso di formazione sulle domande dei bambini per docenti dell'Istituto che già praticavano la P4C o ne erano ispirati nelle varie attività proposte ai loro alunni o erano solo fortemente incuriositi.

La dottoressa Michela Altoviti, insegnante, autrice, comunicatrice ma, più di tutto, educatrice, come ama definirsi, ha guidato il gruppo di lavoro con l'obiettivo di ragionare sulle domande dei bambini.

Partendo da un'analisi specifica delle diverse tipologie - quali sono, da dove originano, cosa esplicitano e cosa nascondono, a quale obiettivo reale mirano- si è giunti all'individuazione di 5 tipologie di domande su cui lavorare.

  • le domande per avere rassicurazione e conferma
  • le domande per scoprire
  • le domande per capire, nel senso etimologico di “prendere con sé”
  • le domande per approfondire, nel senso etimologico di "andare a fondo""in alto"... il mare alto, in greco, è il mare profondo.
  • le domande per sapere, nel senso etimologico di “dare sapore”, domande sulla vita e sulla morte, domande di senso.

Il percorso è risultato particolarmente stimolante ed arricchente poiché abbiamo riflettuto sul “segreto della filosofia” che consiste nell’essere, in sostanza, una successione di domande alle quali si risponde con altre domande, nel seguire il processo stesso del pensiero per arrivare a ragionare per proprio conto.

Così commenta a fine corso la prof.ssa Michela Altoviti:

“.. è stato molto stimolante quanto avete richiesto perché classificare le domande dei bambini è un lavoro non banale, che mi ha aiutata ancora di più a coglierne il valore.

Posso dire che è stato piacevole lavorare con voi che avete dimostrato sincero interesse per il tema affrontato e reale coinvolgimento, nonché il desiderio di imparare per apportare un elemento di novità che può contribuire a migliorare la didattica e il processo di apprendimento in genere.

Sono sempre positivamente colpita quando emerge la voglia di aprirsi a nuove esperienze senza pregiudizi ma con quella sana curiosità che è alla base del metodo di Lipman.

La mia speranza è che si possa continuare a lavorare insieme per raccogliere sul campo i frutti di questa semina.

Sarò lieta di continuare a fornire strumenti e tecniche per arare il terreno e smuovere le zolle affinché le radici vadano in profondità e le piante salgano piano piano, ma senza sosta, verso l'alto“.

Brigida Fusco

Responsabile del Progetto Filosofia

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